Incontro ravvicinato...con IL Monaco.Tasting Dom Perignon 1999

L'annata 1999 non e' da appassionati e spesso viene quindi sottovalutata, probabilmente perche' calda e piovosa l'estate, ma anche esplosiva la primavera altalenante l'inverno precedente la vendemmia, queste circostanze  hanno generato una vendemmia abbondante ed uve molto mature, che hanno dato a questo nettare pregiato e griffatissimo, l'opulenza che lo caratterizza.

La bottiglia e' stata conservata come un gioiello in uno scrigno, sembra in ottime condizioni, tanto da aver mantenuto l'intenso e caldo colore dell'etichetta .
La apriamo sciabolando, un sapiente sabrage ad opera della nostra fedele sabre che noi chiamiamo Pungolo, perdiamo qualche goccia di prodotto, forse troppo poco vista la temperatura esterna...e temiamo inizialmente per la presenza di CO2 che potrebbe esser persa......e invece ....

Il calice si manta di questo nettare brillante che esplode in una spuma soffice e luccicante, anche il vetro sottile del calice ( rigorosamente Zalto ) sembra goderne. il nettare prezioso sembra esser felice di uscire alla vita. Mentre lo versiamo veniamo inebriati dagli aromi potenti, eleganti, femminei, affascinanti, da far venir fame.
Ne osserviamo imbambolati il colore e la presenza, possente, d'oro, un oro caldo e brillantissimo, avviciniamo timidamente il naso al calice ed ecco che arriva la sua opulenza, la sua eleganza, la sua burrosita'.Una donna formosa dai capelli biondi, imbellettata ed incipriata, una donna sinuosa ed elegante, dalla pelle chiara e soffice .
Note di piante officinali...quelle della tisana della sera, un po'  concentrata, verbena, angelica, tiglio e camomilla, poi le floreali ed ecco il mughetto ed il gelsomino, poi la frutta, il cocco , poi cacao e foglie .
Lo assaggiamo....ed ecco il burro...un burro d' Isigny, demi sel, perche' la grassezza e' snellita da quella sapidita' piacevole, sorprendente, appunto sgrassante.
Prosegue con la croccantezza di una frolla arricchita da mandorla amara, quasi una pasta di mandorle , ma non stucchevole.La  mineralita e l'acidita rendono assolutamente fruibile il cioccolato bianco che manta la bocca fino ad arrivare ad un finale quasi affumicato con sapori piu scuri, quasi cupi e tostati.Da bere e ribere tutto d'un fiato, come un bacio ad una donna dalle labbra carnose o ad un principe che vi avvolge togliendovi il fiato...insomma, sensuale , infinita perla di edonismo e piacere.
A la Sante'
Federica Christine Marzoli